La mia esperienza con Fastweb

Aggiornato Leggi in fondo

Le società serie si riconoscono dai dettagli: Fastweb è la cose più distante dalla società seria che abbia mai avuto il dispiacere di avere a che fare.

Riepilogo in breve.

Facciamo un contratto con F in ufficio ed all’inizio va tutto bene. Davvero arrivano i 20 Mbps promessi ma dopo pochi mesi scendiamo a 8 ed improvvisamente poi 4, 2, 1. Chiamiamo F che ci dice che è colpa di Telecom. Peccato che noi non abbiamo alcun rapporto con Telecom e quindi non possiamo certamente con loro lamentarci. Decidiamo di cambiare operatore e passiamo a Tiscali (anche qui ci sarebbe da scrivere libri). Per nostra dimenticanza non restituiamo il loro dispositivo. Situazione: nessun servizio attivo con F ma teniamo il loro apparato.

F ha la brillante idea di continuare a fatturarci il canone per l’abbonamento al loro servizio. Noi non paghiamo dato che non abbiamo il servizio. Poco tempo fa, infine, arriva una fattura per mancata riconsegna apparati, la paghiamo e restituiamo l’apparato.

Da qualche mese ci telefona una società di recupero crediti perché dice che ci sono fatture di F non pagate. Certo fatturavano il servizio che non abbiamo e non le abbiamo pagate. Premesso che non è mai arrivata una PEC, una raccomandata o un fax (antico retaggio) con una intestazione di questa società di recupero crediti, questi tizi ci chiedono di pagare. A chi? Quanto? Cosa? Non si sa.

Oggi chiama una signorina che mi invita a sbrigarmi a pagare. Le dico che non c’è niente da pagare e  che F ci ha fatturato cose che non abbiamo ricevuto. Le dico che se ritiene di avere ragione proceda pure fino ad arrivare in giudizio. Il tono della conversazione cambia e la signorina si fa minacciosa e tra le altre cose mi dice:

“Voi non avete mai avuto a che fare con una società di recupero crediti”

“Io vi rendo la vita impossibile”

Cari lettori, questo è quello a cui potreste andare incontro se domani F vi dovesse fatturare qualcosa per errore. Questa è la società con cui potreste avere a che fare: una società che vi promette 20 Mbps, ve ne da 1 e da la colpa ad un altro; una società che a casa mi avevano promesso “almeno 12 Mbps” e ne avevo 2; una società che si serve di società per recupero crediti che vi minaccia.

Ho avuto a che fare con parecchie compagnie di telecomunicazioni, per un motivo o per un altro abbiamo dovuto dare soldi a qualcuno e mai nessuna di queste è ricorsa ad una società di recupero crediti e che per dir più minaccia.

Se pensate che vi trovate bene con F vi dico: “Fantastico! e Auguri“.

Aggiornamento

Nel frattempo la società di recupero crediti è cambiata. Ora è una di Torino. Per altro è un signore che è gentile e tranquillo ma ogni volta che telefona lo rimpalliamo: usiamo la loro tattica contro di loro.. “Non c’è nessuno che se ne occupa“, “il titolare è in ferie“, “lasci un messaggio la faccio richiamare“.

A quanto pare, se una prima società di recupero crediti non riesce a recuperare il credito, questo passa ad un’altra che ricomincia con i piagnistei. Dal momento che non dobbiamo nulla vorrà dire che “il titolare è in ferie” per sempre.

Operatori telecom

Dicono che in Italia ci sia più di un operatore di telefonia.
Non è vero.
Ce n’è uno solo e si chiama come tutti sappiamo Telecom Italia.
Quando mi sono sposato ho aperto una linea nuova con Infostrada, prendendo un numero di Infostrada. Lo scorso anno ho deciso di passare a Fastweb. Ma questa, al contrario di quello che il nome stesso dice, non era per nulla “fast” era molto “slow”, così decido di tornare ad Infostrada.
Faccio il passaggio ma non sento nessuno di Infostrada per un po’. Li chiamo io, tutti i venerdì della settimana, per 2 mesi. Mi dicono sempre che è questione di poco, “ora facciamo la pratica di escalation”, “non si preoccupi ci penso io”, “richiami tra poco che di certo le dico quando avviene il passaggio”. Se non ché mando un fax che dice che se non mi attivano entro venerdì scorso non intendo più passare ad Infostrada. Ovvio che non sento nessuno, così venerdì chiamo e l’operatore mi dice che “non ci sono risorse e non può fare la migrazione”. Cioè scopro solo il 25 febbraio (dal 17 dicembre) che Infostrada si è accorta che non avevano risorse.
Decido che non c’è altra soluzione che passare a Telecom Italia.
Li chiamo e scopro che non posso migrare il mio numero perché non-Telecom. Me ne frego e prendo un nuovo numero. Mi faccio abbuonare i 96 euro di attivazione.
Oggi sto usando la nuova linea con il nuovo numero.
Se volete un consiglio: gli operatori non vi devono stare simpatici, non è George Clooney che mi attacca la linea né Fiorello che mi risolve i problemi.
Telecom Italia sarà pure più caro ma in 4 giorni (week end in mezzo) ho la mia linea.

Dare a Telecom quel che è di Telecom

Questa storia inizia a Settembre 2009 quando mi accorsi che in ufficio Fastweb ci dava per internet 1.5Mbps: in pratica si tornava indietro al 2005 quando Telecom decise di passare tutti i clienti ADSL alla stratosferica velocità di 1.2Mbps.

Per una azienda che si occupa di informatica, 1.5Mbps non sono assolutamente sufficienti. Così decidiamo di passare ad altro operatore. Nella fattispecie scelgo Tiscali, che sembra essere dinamica e con offerte interessanti. Il percorso inizia a fine Ottobre.

Il 21 Dicembre 2009, Fastweb ci stacca la linea. Da allora a tutt’oggi siamo senza servizi voce e dati.

Chiamo Tiscali numerosissime volte nel corso di questi giorni ma in pratica non sortisce alcun effetto se non quello di farmi incazzare all’inverosimile. Un operatore (matricola 7143) mi dice che è colpa di Telecom; dico lui che tanto vale ritornare in Telecom e questo con tutta la flemma mi dice che sarebbe la cosa migliore.

Così facciamo! Il 4 Gennaio richiediamo a Telecom l’attivazione di una nuova linea. Appuntamento fissato per l’11 Gennaio.

Al giorno fissato arriva il tecnico di Telecom che ci dice: “Ma questo non è il numero civico 74 come scritto sul mio ordine di lavoro. Questo è il 51 e io non posso fare nulla. Arrivederci!“. Chiamo il customer care di Telecom e modifico il 74, che era la particella catastale – che io ho detto in fase di ordinativo, ma la tipa non poteva assolutamente cambiare.

Poco fa mi è arrivato un SMS con il quale Telecom fissa un appuntamento per il 18 Gennaio: 7 giorni dopo il primo, per un numero civico errato.

La morale della storia, a questo punto, non so qual’è. Potrebbe essere “1.5Mbps sono meglio di niente” oppure “Sei pazzo se passi a Tiscali” oppure “Telecom è sempre Telecom ma attenzione al civico“. Forse la morale giusta è: “Vuoi fare impresa in Italia? Stai a letto a dormire: guadagni di più a mendicare!