Diritto

Intro

Quando un diritto, che è stato acquisito, smette di essere tale e diventa un sopruso nei confronti di altri soggetti? I soggetti che ne beneficiano dovrebbero rendersi conto e rinunciarvi o no?

Diritto

Le domande di sopra me le sono poste più di una volta. Quasi sempre di mezzo ci sono i sindacati ed i diritti che nel corso degli anni hanno fatto acquisire ai loro iscritti ed a tutti i lavoratori. I lavoratori del settore pubblico hanno acquisito diritti che i lavoratori del settore privato si sognano e che i lavoratori precari non sognano neppure (forse per paura che glieli fanno pagare.. i sogni).

Non è un mistero che i sindacati nella forma attuale non mi stanno simpatici. Così come sono li trovo anacronistici: il solo sciopero inteso come astensione dal lavoro penso sia non solo ridicolo ma anche talmente abusato che ormai nessuno ci fa più caso. Il manifestare davanti il parlamento o le sedi regionali è ormai notizia di tutti i giorni infatti non è più una notizia in se, fa solo parte del bollettino del traffico (i tweet della mattina della polizia municipale di Palermo sono zeppi di manifestazioni).

Un caso pratico

Il caso pratico che ha fatto scatenare tutte queste domande è l’assemblea sindacale indetta nella scuola di mio figlio. Quando oggi pomeriggio sono andato a prenderlo, un foglio appeso fuori dalla classe avvisava:

Lunedì uscita alle ore 11 per assemblea sindacale insegnanti.

La categoria degli insegnanti non è certo tra quelle che se la passano meglio, tuttavia essendo lavoratori pubblici fruiscono di tutti quei diritti che i sindacati gli hanno fatto acquisire. L’assemblea sindacale durante l’orario di lavoro è uno di questi diritti.

Cosa comporterà per me e per i centinaia genitori e bambini della scuola questo sacrosanto diritto? Sono fortunato: lo scenario per me sarà di lavorare da casa o portare mio figlio a lavoro. Quale sarà lo scenario per coloro che non hanno nessuno cui lasciare i figli o non hanno soluzioni alternative come le mie? Un giorno di ferie? Chi ha una attività commerciale, come farà? Babysitter dalle 8.00 alle 16.00? Tanto vale lasciare la saracinesca abbassata.. peggio di uno sciopero dei forconi.

Conclusioni

Penso che in questo caso il diritto di pochi inseganti leda il diritto di molti genitori e bambini. Per altro, nessuno vieterebbe agli insegnati di fare la loro assemblea dopo le 16.00.

Pur non raggiungendo i livelli di un lavoratore cinese (per non dire peggio), ritengo che i lavoratori con troppi diritti acquisti potrebbero rendersi conto che il mondo intorno a loro è cambiato, che le esigenze delle persone sono mutate e che il non arrivare a fine mese passa anche per i problemi che può generare una assemblea sindacale.

Se questi soggetti rinunciassero a un semplice diritto come “l’assemblea durante l’orario di lavoro” forse potrei anche simpatizzare alla loro prossima astensione dal lavoro.. ma forse no.

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