Paella

Intro

Sabato scorso ho avuto a cena amici e la mia paella ha avuto successo. Modestamente ha sempre successo (almeno nella parole di parenti e amici). Forse perché non ne hanno mai mangiato una originale o meglio fatta. Dal momento che continuano a chiedermi come la faccio, ho pensato che il modo migliore per rispondere a tutti fosse scrivere un blog post. Così nel caso mi danno una botta in testa e dovessi perdere la memoria ho anche il modo di tornarla a fare.

Paella quasi al termine

Paella quasi al termine

Paella

Per fare la paella serve un bel po di tempo. Se volete prepararla per cena dovreste cominciare il pomeriggio. In realtà servono un paio di ore ma almeno io e mia moglie preferiamo mangiarla dopo che ha riposato almeno un’ora. Inoltre le dosi che darò ne faranno venire una quantità industriale ma è fatto di proposito perché mangiata il giorno dopo (non so perché) a me risulta anche più buona.. o comunque sembra una cosa differente ma buona.

Ingredienti

Ci sono alcuni ingredienti che si trovano in tutte le ricette di paella che nel tempo ho consultato: riso, pollo, piselli e peperone. Il concetto è semplice: potete mettere dentro ciò che volete ma cum grano salis. Da quello che ho letto in giro la paella nasce come un piatto per riciclare cibo rimasto o comunque per rendere ricco un piatto partendo da ingredienti semplici.

Se non specificato diversamente, le quantità sono 100g a persona.

  • Riso – ne ho messo di diversi tipi o anche mischiato, risultato identico: piatto puliti come fosse appena lavati
  • Piselli – anche surgelati.. giusto.. non ne esistono di altri tipi
  • Peperoni – 1 ogni 4 persone almeno, meglio se di colori diversi
  • Pollo – ci andrebbe un pollo intero a pezzi, per pigrizia mi faccio fare petto di pollo a tocchetti
  • Salsiccia
  • Salame – non 100g a persona.. diciamo la metà della salsiccia o anche meno, meglio se piccante
  • 1 vaschetta di preparato per risotto di mare ogni 4 persone – con la roba fresca è tutta un’altra musica però
  • 1 vaschetta di cozze ogni 4 persone – se proprio dovete fare figura, le cozze fresche è il vostro target

Inoltre serviranno pure

  • cipolla per il soffritto
  • dado per fare il brodo
  • zafferano, 1 bustina o altrimenti prima passate in banca a chiedere il mutuo

Preparazione

Il pollo lo avrete fatto fare a tocchetti dal macellaio. Le dimensioni giuste sono quelle che entrano in una bocca senza farvi fare la figura di Fantozzi quando va alla clinica per dimagrire e si strafoga di polpette. Nel quale caso, riducetene le dimensioni.

Il salame va tagliato a fette non troppo sottili.

La salsiccia anch’essa a tocchettini.. vale sempre il discorso fantozziano.

Amo preparare tutto prima di mettere la padella sul fuoco ed essendo fortunato da avere spazio in cucina li metto anche in ordine di entrata nel fuoco.

La sequenza è:

  1. Pollo
  2. Salsiccia e salame
  3. Piselli e peperone
  4. Cozze e pesce
  5. Riso
  6. Zafferano

Prima di iniziare la cottura, mettete a bollire l’acqua per fare il brodo. La prima volta fatene tanto, se siete esperti o quando lo diventerete sapete che la quantità deve essere sufficiente a coprire tutto per terminare la cottura. Non tenete il brodo a bollire fino al suo utilizzo: spegnete quando pronto e poi riportate in ebollizione poco prima di usarlo.

Procedimento

Cominciamo dalla fine. Ci sono due modi per finalizzare la paella: al forno o sul fuoco. Ultimamente l’ho sempre terminata sul fuoco. Il risultato finale è identico. Tuttavia se la volete finire a forno utilizzate una padella che possa andare nel vostro forno.

Iniziamo!

Mettete a scaldare l’olio nella padella e non appena caldo rosolateci il pollo. Quando diventa bianco, prima che sia cucinato del tutto, toglietelo dalla padella e mettetelo via.

Nella stessa padella buttate la cipolla per fare il soffritto.. si ci sarà rimasto un po’ di grasso del pollo ed è quello che fa venire il colesterolo ma anche dare sapore al tutto. Se lo ritenete, integrate l’olio che il pollo ha assorbito.

Appena il soffritto è pronto buttateci dentro salsiccia e salame.  Non appena ritenete che sia ben rosolato unite il pollo di prima e continuate la cottura. Sfumante con il vino. È in genere a questo punto che si presenta il vostro partner a chiedere se c’è roba da assaggiare: cacciatelo via in modo brusco.

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Pollo, salsiccia e salame

Sfumato il vino, aggiungete piselli e peperoni. A questo punto ci sarà tanta roba dentro la vostra padella, cercate di mescolare il tutto, coprite la padella e fate cuocere a fiamma bassa. Aggiungete del sale, non troppo perché poi metterete il brodo inoltre salsiccia e salame lo hanno già di loro. No, non assaggiate: mettete il naso sopra il vapore, si capisce (cosa che fa impazzire mia madre che invece non capisce come faccio a sapere che l’acqua della pasta è salata al punto giusto). Rimescolate un po’ durante la cottura.

Quando il peperone si appassisce è il momento giusto per unire le cozze e la roba di mare, rimescolare e continuare la cottura ancora fino a che il pesce non è quasi cotto. Se non vi piace il pesce, come è successo sabato al un nostro ospite, saltate il passaggio e continuate a cuocere. Torna il vostro partner e tenta di mettere mano al cucchiaio di legno.. dateglielo in testa perché è ora del passo complicato. Il vostro brodo a questo punto dovrebbe bollire o quasi.

Aggiunta di piselli e peperoni

Aggiunta di piselli e peperoni

Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche istante mentre tentate di mescolare tutta quella roba. Aggiungete il brodo fino a ricoprire tutti gli ingredienti quindi aggiungete la bustina di zafferano, mescolate in modo che lo zafferano si distribuisca.

Coprite e lasciate cuocere a fuoco lento oppure mette la padella nel forno caldo coprendo con la stagnola. La paella è pronta quando tutto il brodo si è asciugato ed il riso è cotto. Lascio sempre cuocere un po’ di più al fine di fare la crosticina sotto. A volte, battezzate la cottura finita e la crosticina è presente, altre no. In ogni caso se qualcuno si azzarda a dirvi che non gli è piaciuta dopo che vi siete sbattutati per 4 ore, sporcato mezzo mondo che poi avrete dovuto ripulire, la paella gliela potete pure servire sulla testa: non il contenuto ma il contenitore.

Come vi dicevo a noi piace farla riposare almeno un’ora prima di mangiare. Servite con il vino che vi hanno portato o con quello che vi ritrovate in casa perché, diciamolo, nessuno esce a scegliere il vino.. al massimo bianco o rosso se pesce o carne. E ricordatevi di non fare bere chi guida perché distruggere le vite per avere bevuto, diciamolo, non è la cosa più brillante del mondo.

Buona digestione!

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