Legge elettorale

Intro

Poche sono le convinzioni che ti porti nella vita. Ma vedendo da come questo parlamento sta affrontando la questione della legge elettorale devo ammettere che qualcuna di questa convinzioni inizia a vacillare.

legge elettorale

Legge elettorale

Convinzioni

Una di quelle convinzioni che mi hanno accompagnato nella vita fin da quando ero bambino, fin dalla scuola elementare quando il mio mastro, Vincenzo Cona (che non smetterò mai di ringraziare), ci leggeva il giornale in classe, è che i politici sono dei gran furbi. Furbissimi! Delle vere volpi. Magari disonesti, incompetenti, ladri, malfattori e malviventi , onesti ma furbi.

Con un alto istinto di conservazione. Questa è un’altra convinzione che ho sempre avuto. Gira che ti rigira il politico si fa rieleggere. Porcellum, mattarellum, preferenze, dittatura, democrazia, repubblica o monarchia, il politico si fa rieleggere. Parlo degli italiani, chiaro.

Legge elettorale

Ma le convinzioni, anche quelle così profondamente radicate come le mie, si stanno dissolvendo alla luce della nuova legge elettorale che questo parlamento sta discutendo.

Ancora più forte sta avvenendo la dissoluzione delle mie due convinzioni alla luce dei risultati elettorali siciliani.

Il movimento 5 stelle in Sicilia, alla ultima tornata, ha raccolto quasi il 19% dei voti. Il che significa che a livello nazionale sono almeno al 25% prudenzialmente. È più verosimile che siano al 30%.

Tuttavia Casini, Alfano e Maroni stanno ancora a giocare. Giocano tra preferenze, fanno accordi sul premio di maggioranza alle spalle del PD.

Non si rendono conto davvero che sono tutti vicini allo sbarramento. Forse non il PdL. Ma metto la mano sul fuoco che Casini e Maroni ci sono terribilmente vicini. Eppure giocano.

Il voto siciliano, pure nelle sue peculiarità ha dimostrato che il M5S non prende i voti tra coloro che sono delusi: i delusi non vanno a votare. Il M5S pesca tra chi vuole punire i partiti e quindi pesca nel bacino di tutti i partiti. Tutti!

Istinto di conservazione

Grillo è chiaro che se la prende se gli cambiano la legge elettorale: è la migliore che il suo stile di comando potesse avere. Uno stuolo di grillini ai suoi ordini nominati direttamente dal comandante.

Ecco che il genio del porcellum si ritorce contro il suo padrone.

Se i partiti presenti in parlamento avessero un minimo di istinto di conservazione l’unico sistema per non sparire è quello del maggioritario secco a doppio turno. L’unico! Qualsiasi altro sistema premierebbe Grillo in ogni modo. Anche il maggioritario a doppio turno premierebbe Grillo ma darebbe gli altri la chance di potersela giocare.

Siamo onesti: io tra uno del PdL e un grillino, sceglierei il grillino ma magari il tipo del PdL non è poi così male e avrebbe le sue possibilità anche con me.

L’unico modo di sopravvivere per i partiti tradizionali è quello di abrogare la attuale legge elettorale e quindi ritornare alla precedente.

Conclusioni

Davvero non riesco a capire come mai il loro istinto stia fallendo. Voglio dire: è lampante per me che non sono un analista politico. Come mai non lo è per loro?

Forse si estingueranno come i dinosauri. Troppo presi dalle loro beghe non si accorgono della cometa Grillo che li sta per spazzare via.

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