Esempio pratico di mafia

Intro

In questo post è descritto un esempio pratico di mafia. Nulla di speciale, solo qualcosa che può capitare ad un qualsiasi cittadino di Palermo o di una città della Sicilia. Quello che rende speciale l’accaduto non è in se l’episodio ma l’aura che lo ha circondato.

Esempio pratico di mafia

Esempio pratico di mafia

Esempio pratico di mafia

Nella zona dove abito, un parcheggio sotto casa è oro e quando ne trovi uno l’unico modo per averlo è buttarsi dentro senza esitazione. Così ho fatto ieri sera. Mi ci sono buttato dentro di muso per poi manovrare. Solo che questa volta nel manovrare all’indietro ho urtato uno scooter.

Completo la manovra. Nel frattempo il tizio ha fatto tutto il suo show; scendo dalla macchina e iniziamo a parlamentare.

  • Tizio: “Perciò, non mi hai visto?”
  • Io: “No, veramente no. Si è fatto niente?”
  • Tizio: “No, ho avuto paura per la gamba, ma tutto apposto.”
  • Io: “Meglio così!”
  • Tizio: “Però il motore si è rotto.. sono fatti di plastica.. vedi.. si è spaccato.”
  • Io: “Si lo so, il mio è pure così.”
  • Tizio: “Pure tu hai un Berverly, vero?”
  • Io: “No, ho uno Scarabeo.”
  • Tizio: “Attento! Perché questi…” (gesto di rubare)
  • Io: “Quanto vuole?”
  • Tizio: “IO!?! Nulla!! Vai allo sfascio e me lo compri. Sono il meccanico dello ZEN. Poi me lo porti.”
  • Io: “Non ho tempo neppure per la mia famiglia, figurarsi per lo sfascio e venire allo ZEN.”
  • Tizio: “Ora telefono a un amico mio.. Pronto? Hai lo scudo del Beverly? Si? Quanto? 100 euro!”
  • Io: “Nooo! 100 Euro? E chi li ha?”
  • Tizio: “(Al telefono) Il picciotto è senza soldi, è un amico mio.. 50? (Rivolgendosi a me) Mi ha detto 50.”
  • Io: “Qua non li ho, salgo a casa e glieli scendo.”

Sono salito, gli ho preso 50 euro e glieli ho dati.

Con il senno di poi

Non proprio “poi” con il senno di “mentre”. Lo scooter del tizio avevo la marmitta rotta e faceva un casino unico, se stava davvero passando mentre manovravo lo avrei sentito. Lui è arrivato, ha visto che manovravo e si è fermato dietro di me aspettando che lo urtassi.

Non esiste “il” meccanico dello ZEN: lo ha fatto per introdurre la parola ZEN nella discussione per due motivi:

  • Lo ZEN avrebbe dovuto mettermi sull’attenti;
  • Lo ZEN è parecchio distante da dove abito.

In effetti la seconda è quella che ha avuto più effetto.

Dicevo l’aura. Ovviamente la discussione è avvenuta in dialetto. Il suo “attento” alla citazione del mi scooter. La faccia del tizio… si a Palermo ci sono le facce dei mafiosi. Li riconosci: hanno quella faccia li. Non tutti i mafiosi hanno quella faccia li, ma tutti quelli che hanno quella faccia sono mafiosi o malviventi.

Conseguenze

Avrei potuto dire: “facciamo l’assicurazione“. Figurati se il tipo aveva l’assicurazione. Poi però avrei dovuto affrontare le conseguenze:

  • Rischi certi per auto: rubata o vandalizzata.
  • Rischi certi per il mio scooter una volta identificato.
  • Rischi possibili per il mio appartamento.
  • Rischi possibili per le persone della mia famiglia.

Quando si parla di essere antimafia, una cosa è la teoria ma tutt’altro è la pratica. Il mio essere è tutto antimafia ma all’atto pratico non posso: già nel 2012 ho saltato due stipendi. Ho 50 euro per darli al tipo ma non ho 10 mila euro per un’auto nuova o 3 mila per una scooter e mettere a repentaglio il mio appartamento non se ne parla.

Discutere della sicurezza dei miei figli è fuori discussione.

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