Centri commerciali naturali di Palermo

Premessa

Durante la campagna elettorale nelle ultime elezioni comunali a Palermo, il candidato a Sindaco (poi risultato vincitore) On. Leoluca Orlando, ha più volte urlato verso la platea “Basta con questi centri commerciali!” stanno rovinando il territorio, l’economia, etc, etc. “Sono i centri commerciali naturali di Palermo la soluzione”. Mega applausi, urla, fischi, svenimenti.

In pochi anni tra Palermo città ed interland sono stati aperti 4 centri commerciali di grandi dimensioni, ultimo tra i quali quello del patron del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini. La soluzione, secondo l’On. Orlando, sono i centri commerciali naturali di Palermo.

Foto del neo Sindaco di Palermo, On. Leoluca Orlando

Foto del neo Sindaco di Palermo, On. Leoluca Orlando

Centri commerciali naturali di Palermo

I centri commerciali naturali di Palermo sono molteplici. Il mitico mercato di Ballarò è sicuramente uno, praticamente tutto il centro storico ed in particolare l’asse viario via Vittorio Emanuele e via Maqueda, via Roma, via Ruggero Settimo/via Libertà. A dire il vero ci vado e ci faccio spese in alcune condizioni. Ci sono dei pro ma anche parecchi contro nella mia esperienza. Tuttavia non è il punto di questo post.

Il punto

Oggi sono stato in un centro commerciale “tradizionale”, il Forum, a me più conveniente per posizione.

Sono stato fulminato dalla massiccia presenza di persone sulla sedia a rotelle. Quindi le mie rotelle si sono messe in funzione e ricordando la storia dei centri commerciali naturali di Palermo dell’On. Orlando ho cominciato a pensare. Perché qualcuno in sedia a rotelle preferisce venire in un centro commerciale piuttosto che farsi un bella passeggiata per il centro?

Accessibilità

I centri commerciali sono stati progettati fin dalle fondamenta con l’idea che debba essere facilmente accessibile a tutti. I negozi dei centri commerciali naturali di Palermo sono nati con l’idea che fare i lavori per consentire l’accesso a tutti è una spesa inutile.

Nei centri commerciali ci sono parcheggi riservati hai portatori di handicap e donne gravide in posizioni vantaggiose ed in numero a loro riservati (tralasciando gli idioti che hanno handicap di tipo culturale). Nei centri commerciali naturali di Palermo non ci sono parcheggi per nessuno e se hai la fortuna di trovarne uno la parola accesibilità non si deve nominare. Se state pensando hai mezzi mezzi pubblici per le persone in sedia a rotelle non siete di Palermo. Se siete di Palermo la parola “mezzo pubblico” vi reca disturbo e di ciò mi scuso.

Porte e corridoi dei centri commerciali sono larghi, lisci, piani. Supponendo i marciapiedi delle strade del centro di Palermo siano stati resi accesibili di base, vi sfido a trovarne uno davvero funzionale (tralasciando gli idioti che hanno handicap di tipo culturale e li tappano parcheggiandoci le Porche Cayenne).

Noto tutto ciò perché avendo una bambina piccola che usa il passeggino è un po come essere sulla sedia a rotelle ma molto più semplice. Vi posso assicurare che è una vita impossibile. Quindi per una persona su una sedia a rotelle è una vita impossibile ma molto più difficile.

Altri punti

Potrei continuare ad elencare tutta una serie di situazioni in cui il vituperato dall’On Orlando e dai suo supporters centro commerciale è migliore del centro commerciale naturale di Palermo (o di qualunque altra città.. non lo so per certo).

Uno dei miei favoriti è quello che il proprietario del negozio è un putiaru (bottegaio): non ha il POS perché costa e se lo ha non accetta carte di credito e se le accetta è sfasciato e tutto per risparmiare le commissioni (salvo poi lamentarsi che gli hanno rubato l’incasso ed è sul lastrico); la visione del putiaru non arriva più lontano del fregare 2 euro al turista; il putiaru non ha prezzi fissi: se ci sono quelli che si mettono a contrattare lui modifica il prezzo (questa è una cosa che odio perché io odio contrattare e non lo faccio mai).

Vogliamo davvero contare in quanti pagano l’occupazione del suolo pubblico a Ballarò? Dico tre perché mi vergogno a dire zero (voglio dare fiducia al putiaru palermitano.. a tre di loro).

Rimaniamo a Ballarò. Contiamo quanti negozi di frutta e verdura, macellai e pescivendoli hanno esposto prezzo (scritto bene e non come 9 che sembrano 0 – 1,00 diventa facile 1,99), quanti hanno esposto provenienza e le atre informazioni prescritte per legge? Qua vado facile e dico zero.

Quanti impiegati hanno i contributi versati? Pochi. Quanti sono regolarizzati? Insomma. Quanti sono pagati dignitosamente per il loro lavoro? Quante commessa a 200 euro al mese per 12 ore di lavoro che diventa schiavitù a Natale (sempre a 200 euro.. 205 và)?

Conclusione

L’On. Orlando sono certo che manterrà la promessa: rendendo accesibile il centro di Palermo e contestando le violazione a tutti i putiari. Non gli chiedo il miracolo di dare un parcheggio a tutti o rendere il mezzo pubblico (scusate palermitani) fruibile.

Di contro mi aspetto che l’On. Orlando non dia più concessioni per centri commerciali accesibili a tutti e non solo a quelli che le gambe le abbiamo buone.

Post Scriptum

Qualcuno avrà notato l’uso abbondante dell’Onorevole per appellare il neo sindaco Orlando.

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