To forward or not to forward

Come tutte le mattine ho controllato la posta e tra le altre innumerevoli pubblicità ho trovato l’inoltro dell’ennesimo appello contro Tremonti ed il governo e la politica e la casta e tutte queste cose.

Dal momento che l’inoltro arrivava da una persona che stimo ma a rischio spam mi sono permesso di risponderle come segue.

Ma perché inoltri sta roba?
1) Tremonti non c’è più e quindi è fuori dal mondo.
2) Hai inoltrato una roba che è scritta tutta in maiuscolo, che nel in questo mondo significa gridare. Cioé hai inoltrato il messaggio di uno che per farsi ascoltare urla.
3) Sono sicuro che tra i tuoi contatti molti la pensano già così a che pro inoltrarla?
4) Spesso la gente non li legge neppure, tuttavia pensa che la roba che manda “NomePersona”sono tutte minchiate, rischi che nessuno leggerà più la tua roba anche quando giudichi che il soggetto che inoltri è davvero importante.
5) Last but no least: la maggior parte delle volte sono tutte comprovate fesserie.
Quindi per i motivi sopra esposti, ti consiglio di iniziare ad utilizzare la posta elettonica in modo più accurato. Con questo non voglio dire di non mandarmi più la roba, voglio dire non devi fare più ‘sti inoltri non solo a me a nessuno proprio!

Con affetto,
Angelo Chiello

Quanti di voi hanno ricevuto una catena di Sant’Antonio via posta tradizionale? Quanti di voi ha poi davvero provveduto a riscrivere ad n persone la lettera? Quindi perché farlo con la posta elettronica? Perché più facile non vi rende diversi da chi avrebbe riscritto la catena di Sant’Antonio. Siete sempre lo stesso tipo di persone ma più pigri: la gente che si metteva a ricopiare n volte la stessa lettera, a mano, francobollarla e spedirla aveva in fondo più spirito di chi preme su due pulsanti.

Se invece inoltrate perché ritenete l’argomento importante, perché non rielaborare con parole proprie personalizzando il messaggio per i destinatari? Certo non tutti sono capaci di essere efficaci o chiari come altri ma non si corre il rischio di essere cestinati senza neppure avere letto.

Della stessa serie degli inoltri sono gli auguri di qualsiasi festività via SMS prima, email dopo, Facebook oggi. Se ti voglio fare gli auguri di Natale non ti taggo in una foto, prendo il telefono scelgo il tuo numero nella rubrica ed investo 5 minuti della mia vita ad augurarti un sereno Natale perché quell’investimento della mia “finita” (in termini matematici) vita l’ho dedicato a te!

Pensateci prima di inoltrare o taggare qualcuno in un’immagine con una palla di Natale.

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