Repubblica parlamentare

Ieri un amico fa un retwit di questo messaggio:

Un governo con dignità avrebbe ormai preso atto che la maggioranza non esiste più e si sarebbe dimesso. Ma questi non hanno dignità

Ho risposto a Mario Seminerio alias @Phastidio con il seguente messaggio:

Che cavolata che hai scritto! deputati e senatori che ancora gli votano la fiducia sono senza dignità.

Mi pare che troppo spesso si dimentica che il Governo della Repubblica non è eletto direttamente dal popolo. L’Italia è una Repubblica parlamentare perché gli elettori eleggono direttamente il parlamento.

La Costituzione della Repubblica Italiana lo dice chiaramente nella Parte II, Titolo I, Articolo 56:

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. (omissis)

Per lo spunto di scrivere questo post, ho riletto volentieri tutta la parte II della Costituzione. Molti lo giudicano una perdita di tempo. Per quanto mi riguarda la Costituzione è l’unico elemento che mi tiene ancora legato a questo Paese: ho perso fiducia nel Presidente della Repubblica, ho smesso di avere i brividi nel sentire l’inno nazionale e la bandiera è diventata solo un pezzo di stoffa di tre colori. La Costituzione invece è l’unica cosa che tiene in vita la mia speranza che questa nazione possa ritornare un giorno all’altezza della propria Carta costituzionale.

Ritornando sul pezzo, il governo non è l’espressione diretta del popolo e non lo è mai stato. Il governo è l’espressione diretta del parlamento. Il Titolo II della Parte II, all’Articolo 94 dice chiaramente:

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. (omissis)

Può non piacere ma è così! Questo governo ha chiesto la fiducia alle camere una cinquantina di volte da quando è in carica (per altro, un numero particolarmente alto) e l’ha sempre ottenuta. Per cui asserire che il governo ha bisogno di prendere atto che non ha più la maggioranza è una falsità assoluta.

Ancora una volta sento il bisogno di scrivere che l’operato del parlamento e di questo governo è colpa degli elettori inconsapevoli di coloro che eleggono . Esistono numerosi strumenti per conoscere l’attività di ogni parlamentare. Nei siti di Camera e Senato è possibile seguire l’iter di tutti i disegni di legge e nell’ottimo sito di OpenPolis è possibile seguire l’attività di ogni singolo parlamentare. Non esistono più scuse per essere disinformati.

Chi pensa che votare è facile ha il dovere di ricredersi. Proprio la Costituzione ne detta l’obbligo nell’Articolo 48:

(omissis)

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

(omissis)

Un dovere, non un diritto. Un dovere comporta degli obblighi. E l’obbligo per un elettore è l’essere consapevole del proprio voto, l’essere informato di chi si vota e l’essere informato su cosa fanno coloro che prendono la nostra delega al governo del Paese. La mancanza nell’ottemperare agli obblighi rende questi elettori ignavi.

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