Generalizzare

Leggevo questo articolo su un autista dell’azienda dei trasporti pubblici di Palermo che non da la precedenza hai pedoni.

Scorrendo i commenti, leggo quello di uno dei moderatori del sito web dove c’è scritto “Inviterei un pò tutti a non generalizzare. (omissis)”. Giusto qualche minuto prima avevo avuto una discussione in ufficio riguardante la scarsa propensione all’efficienza da parte di tutti quei precari assunti dalla pubblica amministrazione a cercarsi un lavoro vero: adducevo alle mie ragioni citando un ragazzo che conosco che pur avendo una laurea in scienze agrarie fa il portiere di notte in un piccolo hotel di Palermo e di giorno vende contratti telefonici. Anche in questo caso mi sono sentito dire che non si può generalizzare.

Sono stato fulminato da un pensiero: la scusa di non generalizzare è diventato uno scudo contro qualsiasi critica si voglia muovere a categorie di persone o situazioni che sono paradossali.

Il servizio di trasporto urbano a Palermo fa schifo. Usandolo, posso asserire che buona parte dei problemi deriva dai dipendenti stessi che di fatto se ne fottono. Se permettete generalizzo e dico che i dipendenti di AMAT fanno schifo! Ce ne sono un paio che non fanno schifo? Pazienza! Se fanno bene il loro dovere non si devono preoccupare.

I precari che, tutti i giorni che non piove o che fa troppo caldo, protestano davanti la presidenza della regione Sicilia che in 20 anni di precariato non si sono cercati un lavoro nella speranza di stabilizzazione dico che sono dei veri perdigiorno. Ce ne sono un paio che hanno cercato alternative e non ne hanno trovato? Beh, pazienza! Se hanno la coscienza pulita dormiranno sonni tranquilli.

Quindi mi permetto di generalizzare e piuttosto faccio un milione di distinguo.

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