Viaggio USA Crociera – NYC Day 2

Non piove e c’è persino il sole! Che culo.

Peccato che staremo al chiuso del American Museum of Natural History che però apre alle 10. Quindi c’è parecchio tempo per girare Central Park dirigendoci verso il museo. Dall’hotel risaliamo l’8Av. e in pochi isolati siamo dentro il parco. Il bambino si è ripreso e adesso va dietro gli scoiattoli. Non sono certo il primo che nota lo stridere tra i grattacieli di Manhattan e lo stupefacente Central Park.

Arriviamo al museo ma manca ancora un’ora all’apertura e ritorniamo nel parco a passare il tempo tra tartarughe, scoiattoli, laghetti e tutto il resto.

Sono quasi le 10 e nel frattempo davanti l’entrata c’è un po di gente ma quando aprono le porte si entra abbastanza rapidamente. Tutti si dirigono alla biglietteria e c’è un po di ressa. Mia moglie mi guarda strano e di certo pensa che dobbiamo buttarci in mezzo pure noi. Non è così. Ho prenotato i biglietti da casa quindi vado alla macchinetta, inserisco la carta di credito, un paio di click ed ho i biglietti in mano: primi ad entrare al museo! Mia moglie mi guarda come se fossi l’uomo più furbo del mondo e gli faccio credere che lo sono anche se non è vero: se non avessi fatto i biglietti da casa vincolandomi al giorno di ingresso magari mentre pioveva potevo andare al museo e con il sole all’ESB e poi a Brooklyn. Pazienza, la prossima volta non sbaglierò.

L’AMNH è bellissimo! La prima cosa che vediamo è la ricostruzione del dinosauro lungo 10 metri. Non è nulla di eccezionale tutta roba da due soldi che si può fare a casa nostra. Peccato che i musei di casa nostra non li fanno e sono tetri e seriosi. Alla mostra il bambino si diverte ed ha persino la possibilità di scavare per trovare il dinosauro (un gioco grazioso da 4 soldi che però in Europa non si fa).

Finiti i dinosauri giriamo per le sale. Il bambino ad un certo punto si addormenta e giriamo con lui nel passeggino. C’è da perdersi e capisco il perché degli abbonamenti al museo: ci vuole un mese solo per capire da che parte andare. La parte che ho preferito è quella sud americana, messicana in particolare dove visto cose che avevo letto nel mio libro preferito: l’Atzeco. Il mio pezzo preferito però è il Moai.

Moai all'AMNH

Sono più di tre ore che siamo dentro, il pupo si sveglia ed ha fame. Ci viene la consapevolezza che è stato bello ma deve finire senza che possiamo vedere tutto. Stanco morto mi godo il mars rover ed usciamo.

Se mio figlio da grande vorrà sapere quando ha fatto i capricci gli dirò di quella volta all’uscita dell’AMNH.

Passiamo da uno qualsiasi di McDonal’s dispersi per Manhattan per prendere un Happy Meal e un hamburger per mia moglie e mio figlio. Decido che voglio un hot dog da uno dei tanti che li vendono per strada. Esperienza deludente ma forse era il tizio che non andava bene. Ci riproverò.

Per il pomeriggio è prevista la crociera attorno a Manhattan. Il bambino e non solo lui danno segni di cedimento strutturale e quindi passiamo il secondo pomeriggio a sonnecchiare.

Per la cena torniamo nel ristorante italiano che avevamo già usato ma mi rifiuto di mangiare italiano per cui mi piglio una bella bistecca.

Il bilancio del secondo giorno è positivo: l’AMNH è stupefacente tanto quanto Central Park. Domani si parte per Miami.

Annunci