Viaggio USA Crociera – NYC Day 1

Mi sveglio e vedo che le previsioni hanno toppato: “E vai! Non piove”. Ma è nuvoloso ed è molto presto (non mi sono abituato al fuso).

La nostra stanza del Hampton Inn Manhattan – Times Square North è buona: 2 letti matrimoniali, bagno con vasca e doccia e per quello che vediamo è pulito. Ha tutto quello che serve ed una vista sull’8 Av. Ha inclusa la colazione, quindi scendiamo e facciamo la nostra prima breakfast: diamo il latte a Tommaso e mentre stiamo mangiando notiamo che non lo prende con la solita voglia ed infatti subito dopo lo rimette sul tavolo.

Anche se il pupo non sta bene e nel frattempo si avverano le previsioni di pioggia, decidiamo di procedere con il nostro programma. Sotto una pioggia leggera ma costante andiamo verso l’Empire State Building, prima meta della nostra visita a NYC. Il portiere ci guarda stufato e ci dice per due volte “You won’t see anything” e noi per due volte gli ripetiamo che lo sappiamo. Ci fa entrare. C’è tutto un percorso da fare per salire all’86esimo piano del ESB, compresi dei controlli per la sicurezza, e ci viene ripetuta la storia che non vedremo nulla per una ventina di volte e ad ogni volta rispondo “we’ve been told”. Arrivati all’86esimo in effetti non vediamo un granché ma il vantaggio è che siamo in pochi a non vedere un granché mentre in genere ci sarà un casino di gente. L’ESB è quasi tutto nostro! Abbiamo i biglietti pure per il 102esimo piano, ci andiamo, ma la storia non cambia. Si vede poco ma ci accontentiamo.

 

Vista dall’Empire State Building in un giorno di pioggia

Il programma prevede la traversata del famoso ponte di Brooklyn, sito del WTC e Wall St. Ci diciamo che farsi una passeggiata di 3 chilometri su di un ponte mentre piove e c’è vento non è un granché. Abortito. Passo successivo è giro per midtown, 5 Av. con i relativi negozi. Giriamo quindi per midtown visitando la scaletta ma con la voglia di quelli che vogliono solo marcare il punto così da poter dire: “ci sono stato”. Mia moglie è semi congelata e la pioggia fiacca il nostro spirito. Così ci rifuggiamo in uno dei grandi magazzini consigliato nella guida: Sacks. Vi do un consiglio: se avete un Kway zuppo, voi zuppi quanto il Kway, vostra moglie è surgelata, il bambino che sta male nel passeggino bagnato e il vostro aspetto è da turista bastonato è il caso di non entrare da Sacks. Loro sono signori e non te lo dicono ma non è il posto per te. E non lo sarebbe neppure se fossi fighetto perché il commesso gay che ti chiede se ti può aiutare come per dire “che ci fai qui fai schifo?” esiste! Approfittiamo dell’aria condizionata per asciugarci un po’ e torniamo felici nella pioggia.

Passo davanti all’Apple Store. Fila solo per entrare. Non vedo modo facile per entrare con il passeggino. Il Kway trasuda acqua. Casso pure questo, penso “sigh!” e passiamo oltre.

Facciamo qualche altro giretto ma ad un certo punto le labra di mia moglie, stoica! fino a quel momento, si schiudono per dirmi: “Sto morendo di freddo”. Decidiamo di tornare in hotel e di striscio ci mangiamo una cosa in un ristorante italiano per vedere se il pupo ingerisce un po di pasta.

Il fuso ha ancora i suoi effetti, la pioggia non smette, c’è freddo. Cassiamo il pomeriggio e lo passiamo a sonnecchiare.

Di sera smette di piovere, lo spirito è un po rinfrancato e passando da Times Sq. procediamo verso Virgil’s BBQ per mangiare americano! Mi prendo un combo con chicken e pork.. ottimo. A mia moglie la carne non piace: tra lei e la cucina americana vige una pace armata al momento.

Torniamo in hotel e chiudiamo questo piovoso day 1 con un bilancio deludente. La pioggia non si può prevedere.

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