Da 00 a 99

Nei mercati di Palermo ma anche tra gli “statici” ambulanti è frequente che il prezzo che si legge non si legga bene. Quelli che da 2 metri sembrano doppi zero da vicinissimo diventino 9: basta mettere una codina con un paio di atomi di inchiostro. Così quello che sembra €1,00 diventa €1,99.
Questa è una cosa che si fa da sempre. Tuttavia ritengo che sia una vera e proprio presa in giro nei confronti del cliente. L’accordo tra cliente e fornitore dovrebbe essere: “questo è il prezzo per la roba” – “ok la pago” oppure “no grazie”. Se il fornitore mi mostra un prezzo “nascosto” l’accordo non funziona più perché alla base il fornitore mi vuole ingannare.
Ecco perché quando stamattina mia moglie mi ha detto di comprare le mele e le banane (oltre al pesce) io non l’ho fatto per via di tutte quelle codine apposte in fondo agli zero. Le comprerò al supermercato dove il prezzo, la qualità e la provenienza sono messe in bell’evidenza e la frutta la prendo io, quindi se prendo una mela marcia è colpa mia piuttosto che del fornitore che ancora una volta mi ha fregato.
Per lo stesso motivo preferisco fare acquisti nei grossi centri commerciali e dove non c’è un proprietario che deve fare soldi raddoppiando i prezzi nel periodo degli sconti per poi farti il 40%.
Non mi unisco al coro di chi si lamenta per la chiusura dei piccoli negozi perché a me il piccolo negozio mi ha sempre fregato adesso tocca a loro essere fregati dai pescecani della grande distribuzione. D’altra parte: do ut des.

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