Un altro di cui vergognarci [aggiornato]

Stamattina, sul treno, leggendo il Post, sono stato attratto da questo articolo su Ettore Majorana.

Nell’articolo si ipotizza, vagliato da alcune prove, che il fisico siciliano fosse passato al servizio del terzo Reich per la costruzione di armi; prima tra tutte la bomba atomica.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “che bello! un’altro mafioso di cui vergognarci”. Abbiamo vie, piazze e addirittura un centro di cultura scientifica internazionale intitolato a lui e questo ci fa lo scherzo di essere stato un nazista.

Fosse davvero così, Majorana la bomba atomica la doveva buttare al centro di questa isola perché al di la del buono che si possa vedere, di cui tanti ci danno atto, siamo solo dei pezzi di merda.

Aggiornamento 20 ottobre 9.30

Ricevo e volentieri pubblico il commento di Maria Ausilia (si.. i commenti sono disattivati).

Ciao, purtroppo non riesco a commentare direttamente sul tuo blog, forse perché non ho l’autorizzazione e non riesco a trovare un modo per registrarmi, comunque volevo rispondere perché è vero che ognuno di noi ha delle opinioni e se sente l’esigenza di scriverle ed esporle deve farlo, ma con un autocritica in quello che dice.

Mi è dispiaciuto molto vedere che associ uno scienziato e le proprie scelte di più di 70 anni fa, a problemi molto gravi che sono presenti tutt’ora in Sicilia e non solo, uscendotene che è un mafioso. Io spero che tu possa accettare questo mio intervento, visto che come io ho letto il tuo pensiero qualcun’altro che legge le tue pagine possa farsi un’idea più ampia della situazione.

Io sono Maria Ausilia, siciliana, della provincia di Catania, e sono una delle collaboratrici del prof. Dragoni: ho vissuto in pieno questi studi e non nascono dal nulla, ma vanno avanti da 30 anni. Non è stato detto che Majorana avesse collaborato con il “Cattivo”, ma all’epoca la scelta degli scienziati era abbastanza ristretta, o andare negli Stati Uniti, o in Russia o in Germania, per portare avanti i propri studi e le proprie ricerche: come ben sappiamo la maggior parte dei finanziamenti vengono dal mondo bellico e queste erano le potenze che spingevano verso una tecnologia avanzata per la guerra. Non è stato detto che Majorana fosse direttamente collegato a Eichmann, semplicemente è stato ritrovato uno scatto: uno si trova accanto all’altro, ma su una delle tanti navi che facevano spola Genova-Argentina piene di rifugiati di guerra, di gente che, dopo essersi accorta degli “errori” commessi o convinta ancora delle proprie scelte politiche, vuole nascondersi. Inoltre, la scomparsa di Majorana avvenne nel 1938: l’attivazione dei campi di sterminio avviene nel 1942, quando viene affidato l’incarico allo stesso Adolf Eichmann. Ed anche per questo nessuno ha mai sostenuto che Majorana fosse un nazista, ma un simpatizzante della politica conservatrice. Nel 1938 la cultura  e il pensiero tedesco erano ben organizzate per portare avanti i propri progetti: infatti se analizziamo il mondo accademico dell’epoca, la presenza di un grande fisico, premio nobel, quale Heisenberg, direttore del Kaiser Wilhelm Institut per la fisica, con cui Majorana aveva stretto un rapporto collaborativo che qui in Italia non aveva trovato in Fermi, sono degli ottimi motivi per considerare la Germania una meta ambita per un fisico non ebreo e tutto questo si evince anche nelle lettere scritte di proprio pugno.

Se vi sono strade, palazzi, scuole dedicate a lui è perché lui è stato comunque un grande, un genio, della fisica.

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