Festa?

Oggi è la festa della repubblica che in altri tempi avrei scritto con la “R”. Ma di maiuscolo non c’è più nulla in questa repubblica, nulla di positivo.

Governo inefficiente e bugiardo. Parlamento esautorato. Opposizione meno che nulla. Politici ruffiani, “arraffini”, arrivisti ed ignoranti. E devo dire che sono degni rappresentanti di un popolo che è altrettanto ruffiano, “arraffino”, arrivista ed ignorante.

Facciamo tanto i fichi quando citiamo lo Zimbabwe. Ma siamo così sicuri che quella Nazione è peggiore della nostra?

Ogni anno, il 2 giugno, mi sono sempre sentito parte di qualcosa, mi sono sempre sentito Italiano e rappresentato dal Capo dello Stato, dal Tricolore e dall’Inno di Mameli che mi ha fatto sempre venire i brividi. Brividi che da orgoglio patriottico si sono trasformati in brividi di freddo al solo pensiero di essere rappresentato dal capo dello stato, dal tricolore e dall’inno di Mameli.

Mai come adesso vorrei tanto essere nato in un altro posto. In un Paese che quanto meno abbia orgoglio di se. In un Paese dove di tanto in tanto, specie nei momenti di difficoltà, tutti remano dalla stessa parte e i distinguo diventano un coro. Il coro di una Nazione.

Oggi non è festa. Forse è appena vacanza. Vacanza della Nazione che un tempo mi portavo dentro e che ora ha solo lasciato un vuoto che non è possibile colmare.

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