Sunday sunny Sunday

Non vivo nel Nord Irlanda ma a Palermo e, di questi tempi, le domeniche sono assolate e poco sanguinose.

Abbiamo deciso di passare una domenica fuori casa dato che il campionato di calcio è finito e si sa che le domenica vanno santificate alla stadio o davanti la tv. Il programma ha previsto pranzo e poi giro a Monte Pellegrino e, relativamente al traffico, giro al World Festival.

Il ristorante che abbiamo scelto è “il Capricetto“. La scelte è ivi ricaduta perché dato il periodo di comunioni e cresime è quasi impossibile trovare un locale non invaso e poi avevamo voglia di stare all’aperto è così è stato: abbiamo pranzato sulla terrazza a pochi metri dal mare; soffiava una lieve brezza di mare e sotto l’ombrellone si stava splendidamente. Come previsto gli ospiti erano pochi e c’erano solo le chiacchiere sommesse di altri clienti ed a parte 20 minuti del cocktail dell’immancabile prima comunione siamo stati davvero nella pace e mio figlio ha avuto campo libero nello scorrazzare in giro.

Quello che ho ordinato io:

  • Cocktail di gamberi
  • Ravioli ripieni all’aragosta in salsa di aragosta e gamberi
  • Grigliata di spada, gamberoni e calamaro
  • Insalata verde
  • Caffè
  • Un bicchiere di chardonnay bianco

Quello che ha ordinato mia moglie:

  • Salmone e spada affumicati
  • Spaghetti ai ricci
  • Fritto di gamberoni e calamaro
  • Patate al forno
  • Cantalupo
  • Caffè
  • Un bicchiere di chardonnay bianco

Luculliano è il termine che è corretto usare. Tutto molto buono, cotto al punto giusto e non siamo mai stati incalzati con i piatti serviti uno dietro l’altro stile mensa. Considerata la qualità del cibo, il posto e la quantità di gente il prezzo è stato onesto anche se è l’equivalente di un ottavo del mio stipendio. Dato che l’ultima volta che ci siamo concessi un tale privilegio è stato più di due anni fa ora sappiamo che per i prossimi due anni mangeremo fuori solo qualche pizza.

Finito il pranzo siamo saliti su Monte Pellegrino. Siamo saliti dalla lunga serie di tornanti dal lato sud/est. Questi tornanti permettono di poter ammirare la vista mozzafiato del Golfo di Palermo. Mozza il fiato anche se non è la prima volta che la vedi. Passato il Santuario siamo arrivati fin su da dove si può vedere il golfo lato est e Mondello a nord. La statua della Santuzza tale vista se la gode tutti i giorni.

Scendiamo per il lato Mondello: anche li la vista è da mozzare il fiato soprattutto quando si vedono i casermoni dello Zen e sullo sfondo le ville alberate e verdi di Mondello e Pallavicino nonché le case abusive di pizzo sella. Per fortuna non ci manca nulla: vista del mare, ville splendide e casermoni di case popolari.

Arrivati all’incrocio con viale Margherita di Savoia il traffico in lontananza di Mondello mi fa pendere per il ritorno a casa cassando il WF. Entriamo alla Favorita e decido di scendere alla palazzina cinese ma il cancello è chiuso presidiato da un manipolo di pulle che non vedendo mia moglie dietro col bambino si fanno audaci. Peccato.. torniamo indietro, ma alla palazzina cinese prima o poi ci vado.

Passo da via della Libertà e vedendo sbarrato l’incrocio con  via Notarbartolo penso che 18 anni fa la domenica non era assolata ma la “Sunday bloody Sunday” degli U2.

Torniamo a casa e concludiamo il nostro giro. Domani è lunedì e bisogna alzarsi presto.. c’è il finale di Lost!

Foto su Flickr

Annunci