Author Archives: Angelo Chiello

Sorprendente Vodafone

Nell’ultimo post, ho scritto che con un po di fatica si poteva fare la portabilità di un numero cellulare avanti ed indietro così da poter aderire alle offerte riservate ad i nuovi clienti che in genere (sempre) sono più benvoluti rispetto al cliente fedele.

Ho molto piacevolmente scoperto che non si deve fare neppure “un po di fatica” con Vodafone.

Infatti ora vi spiego che significa quel pulsante verde con la scritta “Attiva gratis con operatore”.

Quando si preme sul pulsanti compare un form dove inserire il numero di telefono al quale volere essere richiamati da un operatore di Vodafone.. io l’ho fatto perché volevo sapere qualcosa in più sulle tariffe che mi interessavano. In questo modo si viene richiamati in poco tempo (molto meno di certe volte che ti fanno aspettare con la musichina).

Attraverso il call center si può interamente fare la portabilità del proprio numero di telefono. Non so se altri operatori lo fanno già.

Nel mio caso, già cliente Vodafone, è bastato dare solo il codice fiscale e l’operatore sapeva tutto di me. Ho specificato quale tariffa ed opzione volevo, il numero si carta SIM del mio attuale operatore, registrato il contratto telefonico dove si accetta quello che l’operatore ti dice e dove si viene informati su tariffe e condizioni. 10 minuti di cui 5 in cui io ho chiesto le mie cose e 5 per fare la portabilità.

La cosa fantastica è che non solo ho risparmiato di andare in un negozio, fare la fila, aspettare che facciano le fotocopie di qualunque cosa, aspettare che arrivi la linea al terminale, aspettare il tipo che arriva sempre e dice “devo solo chiedere una cosa” e firmare pure i tacchi delle scarpe.. dicevo, la cosa fantastica è che la SIM nuova la spediscono a casa, gratis e con € 5,00 di traffico (senza credito se si tratta di micro SIM, come nel mio caso).

Una volta arrivata la SIM con il corriere devi solo ritornargli la fotocopia del documento di riconoscimento ed attivarla con una ricarica minima.

Lo dicevo che TIM si è giocata male le sue carte.. almeno per i prossimi 12 mesi. Magari poi scrivo un post “Sorprendente TIM”.

500 euro non si buttano

Incipit

In ufficio abbiamo 3 linee mobili personali, aziendali costano troppo e non ci servono. Il nostro operatore è TIM. Di recente ci è scaduta un’offerta di due anni ed abbiamo attivato, per ogni linea, una tutto compreso ricaricabile a €4/settimana.

Ora TIM fa un’offerta hai nuovi clienti che fanno la portabilità del numero della tutto compreso ricaricabile a €2/settimana per 2 anni.

Faccio i conti

Se non passo spendo: €4 x 52 settimane x 2 anni x 3 linee = € 1.248.

Se passo e torno spendo: €2 x 52 settimane x 2anni x 3 linee + €15 acquisto 3 sim altro operatore + €15 acquisto 3 sim TIM = € 594.

Differenza è € 564.

Conclusioni

Io 500 euro in 2 anni per un po di scocciature non li butto nel cesso.

Aggiornamento

Ho provato a chiedere via Twitter ad un operatore TIM se tutto questo ammuino fosse davvero necessario. La sua risposta è stata: “L’offerta è attivabile esclusivamente per i nuovi clienti che passano a TIM”. Fair enuogh.. ma diciamo che nei 3 giorni necessari alla portabilità mi accorgo che il nuovo operatore è meglio del vecchio che succede? Che i miei € 1248 TIM se li è giocati male.

La Sicilia è merda

La prendo così: un dato di fatto. La Sicilia è merda. I siciliani sono merda.

Lo sciopero dei TIR, che in Sicilia ha creato innumerevoli disagi dal 16 al 22 Gennaio 2012, è stato letteralmente snobbato da tutti nel resto dello stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia: media alle prese con la Costa Concordia e politici alle prese con i cazzi loro.

Quando il medesimo sciopero, per altro in modo molto meno selvaggio, è stato trasportato nel resto dello stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia allora tutti si sono svegliati dal torpore con un fuoco di fila di dichiarazioni di guerra che per altro non cito perché tutte uguali.

Quindi quando era il latte dei miei figli ad essere a rischio non gliene importava niente a nessuno (compresi i politici siciliani sia ben chiaro) ora che è il latte dei figli di quelli che abitano lo stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia tutti sono preoccupatissimi e tesi a risolvere il problema.

Io sono merda siciliano e voi culi che ci defecate così detti italiani, corretto? Mi pare corretto perché non ho capito male.

Tuttavia debbo un distinguo ad un politico: l’On. Andrea Sarrubbi che si è preoccupato di un mio tweet riguardate il latte di mio figlio. L’Onorevole mi ha chiamato al telefono per cercare di capire quello che succedeva. Mi ha detto che non conosceva personalmente il ministro dell’interno quindi da qual punto di vista non mi avrebbe potuto aiutare purtroppo. Ministro degli interni che oggi si è svegliato.

È più che evidente che la prossima volta che metterò la X dovrò tenere in considerazione questa cosa.

Scioperi di quaquaraquà

Ultimamente dalle mie parti c’è un gran fermento di lavoratori, diciamo,  in sciopero. Chi protesta perché non vuole pagare le tasse, chi perché vuole le sovvenzioni, chi perché non c’ha un cazzo da fare.

Tutti hanno una cosa in comune: l’odio per i politici.

Bloccano treni pieni di pendolari: non i politici.

Bloccano auto con gente normale che va a scuola, lavoro, torna dai figli: non i politici.

Rompono, irrompono, sfasciano ed accoltellano gente normale: non i politici.

Se avete le palle, bloccate i politici, accoltellate loro.

Ma non le avete e ve la prendete con chi non c’entra nulla e ciò fa di voi dei quaquaraquà!

Quindi toglietevi dalle mie di palle e dalle palle di quelli che invece di scioperare lavora e vi pagano i sussidi e gli sgravi che chiedete.. e se proprio non sapete che fare, andatevene a fanculo!

Cambiare

Era il 14 novembre l’ultima volta che ho scritto di B e quel post ha il titolo “Che pena mi fa“.

Da allora molto è cambiato ma non tutto. In particolare in questi ultimi giorni alcune notizie mi sono saltate agli occhi, non perché siano particolarmente importanti in sé ma perché mi sembrano un segnale del fatte che è in atto un cambiamento e molti nell’establishment non se ne rendono conto o non se ne vogliono rendere conto.

Una delle notizie a cui mi riferisco è questa: di suo non è molto importante in senso istituzionale, assume rilevanza se confrontato al modo in cui la cosa sarebbe stata trattata dal precedente inquilino di Palazzo Chigi. Il nuovo inquilino l’ha trattata per quello che è: una cosa ridicola. Lo stesso atteggiamento ha avuto in occasione della conferenza stampa di fine anno quando un giornalista gli ha chiesto di preoccupanti notizie in relazione a delle uova di struzzo decorate. Cambiamento che l’establishment non ha percepito: l’ex ministro è stato messo nel sacco del ridicolo dove era finito già il giornalista de “il Fatto Quotidiano”.

Altra notizia che si è segnalata per la sua non consuetudine è questa. Nel particolare rilevo un atteggiamento di cambiamento da parte delle istituzioni. L’agenzia delle entrate ha fatto un comunicato di quel tono perché poteva farlo e per dire “attenti stiamo arrivando” e non del tipo “scusate, abbiamo dovuto”. Spero solo che tutto ciò non rimanga un caso isolato ma che sia il primo di una lunga e consueta serie che si possa mettere in campo per combattere l’economia sommersa. Molti dicono che per primi i cittadini devono iniziare chiedendo lo scontrino: personalmente al momento la cosa mi risulta ancora psicologicamente difficile ma se iniziative di questo tipo venissero estese a macchia d’olio, io come qualunque altro cittadino avremmo il “coraggio” di chiedere una equa ricevuta (equa nel senso che i miei soldi sono interamente tassati che lo siano anche quelli del commerciante).

Questa altra è la classica notizia di chi del cambiamento non ne vuole sentire parlare. La strenua difesa di “così com’è non si cambia altrimenti guai per tutti”. Nichi Vendola ha ambizioni a governare questo paese. Uno che prende iniziative di questo tipo il mio voto non lo avrà. Poi trovo che i piccoli esercenti facciano il paio con la notizia precedente dell’evasione fiscale: lo sappiamo tutti che all’ipermercato ti fanno lo scontrino sempre, sappiamo che qualunque negozio del centro commerciale ti fa lo scontrino sempre; non mi sento intimorito a comprare nei centri commerciali, lo preferisco e non devo implorare lo scontrino perché è default. I piccoli esercenti dovrebbero prendere e sfruttare a fondo questa occasione invece di rifiutarla a priori ed a tale proposito vi rifilo anche questa notizia.

Concludo le segnalazioni con questo rimanendo nell’ambito di “l’establishment non ha capito”. Oggi questo governo ha solo imposto ulteriori tasse ma se domani dovessero venire fuori anche iniziative fattive volte a migliorare la situazione economica stagnante in cui siamo, il benchmark dei governi italiani sarebbe di fatto cambiato. Il prossimo governo politico avrà da confrontarsi con il governo attuale. Forse non ci piacerebbe che un futuro primo ministro quale Vendola ci togliesse la possibilità di poter comprare un paio di scarpe in centro alle 8 di lunedì mattina perché quello è il momento che più ci conviene. Forse non ci piacerebbe che un futuro primo ministro quale B rispondesse a basse insinuazioni quale le uova di struzzo in modo insulso al quale ci ha abituati.

L’attuale governo non è stato scelto dal popolo, tuttavia mi pare il migliore tra i governi della così detta seconda repubblica: ha solo da confermare questa mia impressione. L’establishment deve aprire gli occhi o saranno i cittadini a farglieli aprire. L’establishment può e deve cambiare: essere migliore di un governo che non è espressione popolare, fare scelte importanti che questo governo non è tenuto a fare.. Osare.

Nokia Lumia 800

Nokia Italia mi ha dato la possibilità di provare il suo ultimo smartphone: il Lumia 800. Ho avuto il telefono con me per 5 giorni, ho messo da parte il mio iPhone 4 ed inserito la micro sim sul Lumia 800. Read more »

To forward or not to forward

Come tutte le mattine ho controllato la posta e tra le altre innumerevoli pubblicità ho trovato l’inoltro dell’ennesimo appello contro Tremonti ed il governo e la politica e la casta e tutte queste cose.

Dal momento che l’inoltro arrivava da una persona che stimo ma a rischio spam mi sono permesso di risponderle come segue.

Ma perché inoltri sta roba?
1) Tremonti non c’è più e quindi è fuori dal mondo.
2) Hai inoltrato una roba che è scritta tutta in maiuscolo, che nel in questo mondo significa gridare. Cioé hai inoltrato il messaggio di uno che per farsi ascoltare urla.
3) Sono sicuro che tra i tuoi contatti molti la pensano già così a che pro inoltrarla?
4) Spesso la gente non li legge neppure, tuttavia pensa che la roba che manda “NomePersona”sono tutte minchiate, rischi che nessuno leggerà più la tua roba anche quando giudichi che il soggetto che inoltri è davvero importante.
5) Last but no least: la maggior parte delle volte sono tutte comprovate fesserie.
Quindi per i motivi sopra esposti, ti consiglio di iniziare ad utilizzare la posta elettonica in modo più accurato. Con questo non voglio dire di non mandarmi più la roba, voglio dire non devi fare più ‘sti inoltri non solo a me a nessuno proprio!

Con affetto,
Angelo Chiello

Quanti di voi hanno ricevuto una catena di Sant’Antonio via posta tradizionale? Quanti di voi ha poi davvero provveduto a riscrivere ad n persone la lettera? Quindi perché farlo con la posta elettronica? Perché più facile non vi rende diversi da chi avrebbe riscritto la catena di Sant’Antonio. Siete sempre lo stesso tipo di persone ma più pigri: la gente che si metteva a ricopiare n volte la stessa lettera, a mano, francobollarla e spedirla aveva in fondo più spirito di chi preme su due pulsanti.

Se invece inoltrate perché ritenete l’argomento importante, perché non rielaborare con parole proprie personalizzando il messaggio per i destinatari? Certo non tutti sono capaci di essere efficaci o chiari come altri ma non si corre il rischio di essere cestinati senza neppure avere letto.

Della stessa serie degli inoltri sono gli auguri di qualsiasi festività via SMS prima, email dopo, Facebook oggi. Se ti voglio fare gli auguri di Natale non ti taggo in una foto, prendo il telefono scelgo il tuo numero nella rubrica ed investo 5 minuti della mia vita ad augurarti un sereno Natale perché quell’investimento della mia “finita” (in termini matematici) vita l’ho dedicato a te!

Pensateci prima di inoltrare o taggare qualcuno in un’immagine con una palla di Natale.

Che pena mi fa

Era da qualche giorno che provavo questo sentimento nei suoi confronti, non ne rendevo conto.

Poi, ieri sera, quando uscendo da palazzo Grazioli, con tutti i suoi fan li davanti ad applaudirlo e lui a stringere le mani a salutare a posare per una foto, è scoppiato in me quel sentimento che covava da tempo.

Quell’uomo triste che ha bisogno di calore umano pagato per stare bene.

Quell’uomo triste che non ha nipoti da tenere in braccio per essere felice.

Quell’uomo triste che per stare bene deve muovere le vite di 60 milioni di persone e rivoltarle come un calzino.

Quell’uomo triste.. che pena mi fa.

Inutile

In un tweet il deputato del PD Andrea Sarubbi ricorda come nel Gennaio 2010, la Camera abbia approvato all’unanimità una mozione sul dissesto idrogeologico in Italia.

Interpreto questo tweet come una accusa al governo a non aver fatto seguito agli impegni da loro imposti. Ovviamente questo viene alla luce dei riflettori solo dopo l’ennesima tragedia dovuta alle alluvioni delle ultime settimane. Non è venuta fuori prima e sarà presto dimenticata.

Ora mi chiedo come dovrebbero sentirsi i circa 1000 parlamentari in queste occasioni. Se fossi in loro mi sentirei inutile. Perché inutile è stato il loro lavoro nell’anticipare le esigenze della popolazione che sono chiamati a servire.

Dei parlamentari possiamo dire di tutto: sono una casta di privilegiati che si fanno gli affari loro a danno della comunità.

Ma la verità, secondo me, più profonda sta appunto nella loro inutilità: non servono. Il ricordare quella mozione non fa altro che amplificare in me questa convinzione. Sono stati inutili nel pensarla, inutili nel proporla, inutili nello scriverla, inutili nell’approvarla all’unanimità. Così come è stato inutile il governo a non saperla applicare.

Quale è stato il servizio che hanno reso alla comunità in questo caso? Nessuno. Eppure avrebbero potuto. Avrebbero potuto, in questo caso, salvare vite umane, salvare le vite di bambini che non avranno futuro.

Post scriptum

Al tweet dell’On. Sarubbi ho risposto con un questo, che a sua volta ha avuto questa risposta.

Vero è che l’azione è dovuta al governo e non al parlamento ma anche in questo caso mi chiedo: a cosa è servito se poi nessuno ha avuto la possibilità di controllare quello che è stato fatto?

Cambio di gestore

Ho cambiato il gestore di questo blog.

Adesso il blog è ospitato sui server di Godaddy.com dopo che Aruba.it aveva avuto problemi con i suoi UPS.

La situazione non credo sia migliorata: fatemi sapere se ci sono eventuali problemi, lo apprezzo!