Sono ancora due i baluardi che ci separano dalla dittatura: la costituzione e la magistratura.
Me ne sono reso conto dopo che mia madre mi ha chiesto che cosa significasse porre la fiducia su una legge. Ci sono partito da lontano e più o meno gli ho detto..
In tutte le democrazie i tre principali poteri sono divisi: legislativo, il potere di fare le leggi; esecutivo, il potere di applicare le leggi; giudiziario, il potere di verificare che le leggi siano applicate (definizioni giusto per semplificare). Di fatto porre la fiducia significa che uno di questi tre poteri, ovvero il potere esecutivo, elimina quello legislativo. Si potrebbe obiettare che i deputati, non avendo vincolo di mandato, possano sempre votare contro il governo che (im)pone la fiducia e tutto quello che ne consegue. Tuttavia mi sono reso conto che, con l’attuale legge elettorale con la quale sono i partiti a designare le liste di chi verrà eletto, votare contro il governo che si sostiene equivale ad uccidersi politicamente a meno di non fare trasformismi (che pure si fanno).
A quel punto è come se mi si fosse accesa una lampadina nella testa: ecco perché B. attacca la magistratura e si scaglia contro la Costituzione e la Corte Costituzionale. Queste due entità sono le uniche che lo separano dal controllo completo del Paese. Si circonda in Parlamento dei suoi scagnozzi (medici, avvocati e puttane) perché se cade lui cadono tutti.