Parlare o scrivere di malasanità in Sicilia è talmente ovvio che quello che mi spinge a scrive è la mia esperienza di buonasanità.
Da tempo avevo bisogno di fare 2 radiografie alle ginocchia ed una ecografia al piede. Finalmente mi decido, vado a fare la prescrizione dal medico e mi metto alla ricerca di un posto dove farle. Ultimamente la Regione Siciliana ha dato una stretta alle analisi dei laboratori convenzionati (secondo me anche giusta nei termini in cui è stata fatta); avendo l’esenzione del pagamento delle prestazioni mi scocciava andare a pagare. Mi sono messo alla ricerca di una struttura pubblica: tempi bibblici al poliambulatorio di Bagheria; all’ospedale Civico di Palermo mi hanno guardato male, si sono quasi messi a ridere, e poi mi hanno detto che lo facevano solo ai ricoverati.
Avevo sentito parlare in termini entusiastici della “Fondazione Istituto San Raffaele – G. Giglio di Cefalù”, faccio un salto sul loro sito web e scopro che si possono prenotare visite specialistiche ed esami on-line (giusto oggi la pagina non funziona). Compilo il form e dopo qualche ora chiamano a casa e mi informano che per il 21 aprile posso fare entrambi gli esami.
Parto da Bagheria alle 9.50 e dopo 55Km arrivo a Cefalù, parcheggio a pagamento, scendo fino all’ospedale a piedi (è disponibile una navetta gratuita ogni 3min), vado all’ufficio ticket/prenotazioni, prendo il turno: 54, servivano il 13, per fortuna ho portato “le Scienze“. Mentre aspetto noto che gli sportellsti indossano una divisa: ero rimasto sorpreso dalle prenotazioni via web.. ma la divisa è troppo e sono quasi sconvolto. Arriva il mio turno, espleto le procedure visto che non devo pagare e vado in reparto.
La signora che fa la reception compila le scartoffie e poi mi porta a fare le radiografie (per essere precisi la signora è proprio la radiologa); mi dice che sono pronte in un paio di giorni, mi vado a sedere, passa di nuovo la signora e mi dice che per l’ecografia dovevo attendere in una zona attigua e che se ce la fa mi dà le radiografie in mattinata stessa. Attendo qualche minuto e mi chiamano per l’ecografia; finito, ritorno ad aspettare e dopo 10 minuti la signora mi consegna le radiografie.
MITICO! Erano le 12.30 e non solo avevo finito, ma avevo anche tutti i referti in mano!
Torno al parcheggio, pago ed alle 13.40 ero a casa a pranzo. Sarei voluto andare in treno perché odio guidare ma alla fine ho speso meno in macchina da solo che in treno (5,35Eur di gasolio, 1,60Eur autostrada, 2Eur parcheggio = 8,95Eur vs 10,40Eur = 8,40Eur treno, 2Eur autobus).
Ora, mi è nota una sola altra struttura che ha la fama dell’ospedale di Cefalù ed è l’ISMETT (minchia il dominio è .edu!!) quindi sono poratato a farmi la seguente domanda: siamo bravi solo quando gestiamo in collaborazione o i siciliani siamo sempre bravi solo che quando da soli siamo bravi a fottere? Credo che la domanda sia lecità perché io a Cefalù ho visto organizzazione, modernità e pulizia e mi risulta essere uguale all’ISMETT da altre parti non è così.
Non credo che una prestazione a Palermo costi diversamente che a Cefalù, che a Palermo il personale guadagni meno che a Cefalù, che a Palermo ci siano pulitori più scarsi che a Cefalù, che Palermo e Cefalù siano in aziende sanitarie diverse.
Mi auguro solo che duri perché fare 55Km non è poi così drammatico a fronte di un servizio assolutamente OTTIMO!