La Sicilia è merda

La prendo così: un dato di fatto. La Sicilia è merda. I siciliani sono merda.

Lo sciopero dei TIR, che in Sicilia ha creato innumerevoli disagi dal 16 al 22 Gennaio 2012, è stato letteralmente snobbato da tutti nel resto dello stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia: media alle prese con la Costa Concordia e politici alle prese con i cazzi loro.

Quando il medesimo sciopero, per altro in modo molto meno selvaggio, è stato trasportato nel resto dello stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia allora tutti si sono svegliati dal torpore con un fuoco di fila di dichiarazioni di guerra che per altro non cito perché tutte uguali.

Quindi quando era il latte dei miei figli ad essere a rischio non gliene importava niente a nessuno (compresi i politici siciliani sia ben chiaro) ora che è il latte dei figli di quelli che abitano lo stato di cui sembra la Sicilia faccia parte così chiamato italia tutti sono preoccupatissimi e tesi a risolvere il problema.

Io sono merda siciliano e voi culi che ci defecate così detti italiani, corretto? Mi pare corretto perché non ho capito male.

Tuttavia debbo un distinguo ad un politico: l’On. Andrea Sarrubbi che si è preoccupato di un mio tweet riguardate il latte di mio figlio. L’Onorevole mi ha chiamato al telefono per cercare di capire quello che succedeva. Mi ha detto che non conosceva personalmente il ministro dell’interno quindi da qual punto di vista non mi avrebbe potuto aiutare purtroppo. Ministro degli interni che oggi si è svegliato.

È più che evidente che la prossima volta che metterò la X dovrò tenere in considerazione questa cosa.

Scioperi di quaquaraquà

Ultimamente dalle mie parti c’è un gran fermento di lavoratori, diciamo,  in sciopero. Chi protesta perché non vuole pagare le tasse, chi perché vuole le sovvenzioni, chi perché non c’ha un cazzo da fare.

Tutti hanno una cosa in comune: l’odio per i politici.

Bloccano treni pieni di pendolari: non i politici.

Bloccano auto con gente normale che va a scuola, lavoro, torna dai figli: non i politici.

Rompono, irrompono, sfasciano ed accoltellano gente normale: non i politici.

Se avete le palle, bloccate i politici, accoltellate loro.

Ma non le avete e ve la prendete con chi non c’entra nulla e ciò fa di voi dei quaquaraquà!

Quindi toglietevi dalle mie di palle e dalle palle di quelli che invece di scioperare lavora e vi pagano i sussidi e gli sgravi che chiedete.. e se proprio non sapete che fare, andatevene a fanculo!

Cambiare

Era il 14 novembre l’ultima volta che ho scritto di B e quel post ha il titolo “Che pena mi fa“.

Da allora molto è cambiato ma non tutto. In particolare in questi ultimi giorni alcune notizie mi sono saltate agli occhi, non perché siano particolarmente importanti in sé ma perché mi sembrano un segnale del fatte che è in atto un cambiamento e molti nell’establishment non se ne rendono conto o non se ne vogliono rendere conto.

Una delle notizie a cui mi riferisco è questa: di suo non è molto importante in senso istituzionale, assume rilevanza se confrontato al modo in cui la cosa sarebbe stata trattata dal precedente inquilino di Palazzo Chigi. Il nuovo inquilino l’ha trattata per quello che è: una cosa ridicola. Lo stesso atteggiamento ha avuto in occasione della conferenza stampa di fine anno quando un giornalista gli ha chiesto di preoccupanti notizie in relazione a delle uova di struzzo decorate. Cambiamento che l’establishment non ha percepito: l’ex ministro è stato messo nel sacco del ridicolo dove era finito già il giornalista de “il Fatto Quotidiano”.

Altra notizia che si è segnalata per la sua non consuetudine è questa. Nel particolare rilevo un atteggiamento di cambiamento da parte delle istituzioni. L’agenzia delle entrate ha fatto un comunicato di quel tono perché poteva farlo e per dire “attenti stiamo arrivando” e non del tipo “scusate, abbiamo dovuto”. Spero solo che tutto ciò non rimanga un caso isolato ma che sia il primo di una lunga e consueta serie che si possa mettere in campo per combattere l’economia sommersa. Molti dicono che per primi i cittadini devono iniziare chiedendo lo scontrino: personalmente al momento la cosa mi risulta ancora psicologicamente difficile ma se iniziative di questo tipo venissero estese a macchia d’olio, io come qualunque altro cittadino avremmo il “coraggio” di chiedere una equa ricevuta (equa nel senso che i miei soldi sono interamente tassati che lo siano anche quelli del commerciante).

Questa altra è la classica notizia di chi del cambiamento non ne vuole sentire parlare. La strenua difesa di “così com’è non si cambia altrimenti guai per tutti”. Nichi Vendola ha ambizioni a governare questo paese. Uno che prende iniziative di questo tipo il mio voto non lo avrà. Poi trovo che i piccoli esercenti facciano il paio con la notizia precedente dell’evasione fiscale: lo sappiamo tutti che all’ipermercato ti fanno lo scontrino sempre, sappiamo che qualunque negozio del centro commerciale ti fa lo scontrino sempre; non mi sento intimorito a comprare nei centri commerciali, lo preferisco e non devo implorare lo scontrino perché è default. I piccoli esercenti dovrebbero prendere e sfruttare a fondo questa occasione invece di rifiutarla a priori ed a tale proposito vi rifilo anche questa notizia.

Concludo le segnalazioni con questo rimanendo nell’ambito di “l’establishment non ha capito”. Oggi questo governo ha solo imposto ulteriori tasse ma se domani dovessero venire fuori anche iniziative fattive volte a migliorare la situazione economica stagnante in cui siamo, il benchmark dei governi italiani sarebbe di fatto cambiato. Il prossimo governo politico avrà da confrontarsi con il governo attuale. Forse non ci piacerebbe che un futuro primo ministro quale Vendola ci togliesse la possibilità di poter comprare un paio di scarpe in centro alle 8 di lunedì mattina perché quello è il momento che più ci conviene. Forse non ci piacerebbe che un futuro primo ministro quale B rispondesse a basse insinuazioni quale le uova di struzzo in modo insulso al quale ci ha abituati.

L’attuale governo non è stato scelto dal popolo, tuttavia mi pare il migliore tra i governi della così detta seconda repubblica: ha solo da confermare questa mia impressione. L’establishment deve aprire gli occhi o saranno i cittadini a farglieli aprire. L’establishment può e deve cambiare: essere migliore di un governo che non è espressione popolare, fare scelte importanti che questo governo non è tenuto a fare.. Osare.

Nokia Lumia 800

Nokia Italia mi ha dato la possibilità di provare il suo ultimo smartphone: il Lumia 800. Ho avuto il telefono con me per 5 giorni, ho messo da parte il mio iPhone 4 ed inserito la micro sim sul Lumia 800. Read more »

To forward or not to forward

Come tutte le mattine ho controllato la posta e tra le altre innumerevoli pubblicità ho trovato l’inoltro dell’ennesimo appello contro Tremonti ed il governo e la politica e la casta e tutte queste cose.

Dal momento che l’inoltro arrivava da una persona che stimo ma a rischio spam mi sono permesso di risponderle come segue.

Ma perché inoltri sta roba?
1) Tremonti non c’è più e quindi è fuori dal mondo.
2) Hai inoltrato una roba che è scritta tutta in maiuscolo, che nel in questo mondo significa gridare. Cioé hai inoltrato il messaggio di uno che per farsi ascoltare urla.
3) Sono sicuro che tra i tuoi contatti molti la pensano già così a che pro inoltrarla?
4) Spesso la gente non li legge neppure, tuttavia pensa che la roba che manda “NomePersona”sono tutte minchiate, rischi che nessuno leggerà più la tua roba anche quando giudichi che il soggetto che inoltri è davvero importante.
5) Last but no least: la maggior parte delle volte sono tutte comprovate fesserie.
Quindi per i motivi sopra esposti, ti consiglio di iniziare ad utilizzare la posta elettonica in modo più accurato. Con questo non voglio dire di non mandarmi più la roba, voglio dire non devi fare più ‘sti inoltri non solo a me a nessuno proprio!

Con affetto,
Angelo Chiello

Quanti di voi hanno ricevuto una catena di Sant’Antonio via posta tradizionale? Quanti di voi ha poi davvero provveduto a riscrivere ad n persone la lettera? Quindi perché farlo con la posta elettronica? Perché più facile non vi rende diversi da chi avrebbe riscritto la catena di Sant’Antonio. Siete sempre lo stesso tipo di persone ma più pigri: la gente che si metteva a ricopiare n volte la stessa lettera, a mano, francobollarla e spedirla aveva in fondo più spirito di chi preme su due pulsanti.

Se invece inoltrate perché ritenete l’argomento importante, perché non rielaborare con parole proprie personalizzando il messaggio per i destinatari? Certo non tutti sono capaci di essere efficaci o chiari come altri ma non si corre il rischio di essere cestinati senza neppure avere letto.

Della stessa serie degli inoltri sono gli auguri di qualsiasi festività via SMS prima, email dopo, Facebook oggi. Se ti voglio fare gli auguri di Natale non ti taggo in una foto, prendo il telefono scelgo il tuo numero nella rubrica ed investo 5 minuti della mia vita ad augurarti un sereno Natale perché quell’investimento della mia “finita” (in termini matematici) vita l’ho dedicato a te!

Pensateci prima di inoltrare o taggare qualcuno in un’immagine con una palla di Natale.

Che pena mi fa

Era da qualche giorno che provavo questo sentimento nei suoi confronti, non ne rendevo conto.

Poi, ieri sera, quando uscendo da palazzo Grazioli, con tutti i suoi fan li davanti ad applaudirlo e lui a stringere le mani a salutare a posare per una foto, è scoppiato in me quel sentimento che covava da tempo.

Quell’uomo triste che ha bisogno di calore umano pagato per stare bene.

Quell’uomo triste che non ha nipoti da tenere in braccio per essere felice.

Quell’uomo triste che per stare bene deve muovere le vite di 60 milioni di persone e rivoltarle come un calzino.

Quell’uomo triste.. che pena mi fa.

Inutile

In un tweet il deputato del PD Andrea Sarubbi ricorda come nel Gennaio 2010, la Camera abbia approvato all’unanimità una mozione sul dissesto idrogeologico in Italia.

Interpreto questo tweet come una accusa al governo a non aver fatto seguito agli impegni da loro imposti. Ovviamente questo viene alla luce dei riflettori solo dopo l’ennesima tragedia dovuta alle alluvioni delle ultime settimane. Non è venuta fuori prima e sarà presto dimenticata.

Ora mi chiedo come dovrebbero sentirsi i circa 1000 parlamentari in queste occasioni. Se fossi in loro mi sentirei inutile. Perché inutile è stato il loro lavoro nell’anticipare le esigenze della popolazione che sono chiamati a servire.

Dei parlamentari possiamo dire di tutto: sono una casta di privilegiati che si fanno gli affari loro a danno della comunità.

Ma la verità, secondo me, più profonda sta appunto nella loro inutilità: non servono. Il ricordare quella mozione non fa altro che amplificare in me questa convinzione. Sono stati inutili nel pensarla, inutili nel proporla, inutili nello scriverla, inutili nell’approvarla all’unanimità. Così come è stato inutile il governo a non saperla applicare.

Quale è stato il servizio che hanno reso alla comunità in questo caso? Nessuno. Eppure avrebbero potuto. Avrebbero potuto, in questo caso, salvare vite umane, salvare le vite di bambini che non avranno futuro.

Post scriptum

Al tweet dell’On. Sarubbi ho risposto con un questo, che a sua volta ha avuto questa risposta.

Vero è che l’azione è dovuta al governo e non al parlamento ma anche in questo caso mi chiedo: a cosa è servito se poi nessuno ha avuto la possibilità di controllare quello che è stato fatto?

Cambio di gestore

Ho cambiato il gestore di questo blog.

Adesso il blog è ospitato sui server di Godaddy.com dopo che Aruba.it aveva avuto problemi con i suoi UPS.

La situazione non credo sia migliorata: fatemi sapere se ci sono eventuali problemi, lo apprezzo!

Thank you!

Thank you!

La mia esperienza con Fastweb

Le società serie si riconoscono dai dettagli: Fastweb è la cose più distante dalla società seria che abbia mai avuto il dispiacere di avere a che fare.

Riepilogo in breve.

Facciamo un contratto con F in ufficio ed all’inizio va tutto bene. Davvero arrivano i 20 Mbps promessi ma dopo pochi mesi scendiamo a 8 ed improvvisamente poi 4, 2, 1. Chiamiamo F che ci dice che è colpa di Telecom. Peccato che noi non abbiamo alcun rapporto con Telecom e quindi non possiamo certamente con loro lamentarci. Decidiamo di cambiare operatore e passiamo a Tiscali (anche qui ci sarebbe da scrivere libri). Per nostra dimenticanza non restituiamo il loro dispositivo. Situazione: nessun servizio attivo con F ma teniamo il loro apparato.

F ha la brillante idea di continuare a fatturarci il canone per l’abbonamento al loro servizio. Noi non paghiamo dato che non abbiamo il servizio. Poco tempo fa, infine, arriva una fattura per mancata riconsegna apparati, la paghiamo e restituiamo l’apparato.

Da qualche mese ci telefona una società di recupero crediti perché dice che ci sono fatture di F non pagate. Certo fatturavano il servizio che non abbiamo e non le abbiamo pagate. Premesso che non è mai arrivata una PEC, una raccomandata o un fax (antico retaggio) con una intestazione di questa società di recupero crediti, questi tizi ci chiedono di pagare. A chi? Quanto? Cosa? Non si sa.

Oggi chiama una signorina che mi invita a sbrigarmi a pagare. Le dico che non c’è niente da pagare e  che F ci ha fatturato cose che non abbiamo ricevuto. Le dico che se ritiene di avere ragione proceda pure fino ad arrivare in giudizio. Il tono della conversazione cambia e la signorina si fa minacciosa e tra le altre cose mi dice:

“Voi non avete mai avuto a che fare con una società di recupero crediti”

“Io vi rendo la vita impossibile”

Cari lettori, questo è quello a cui potreste andare incontro se domani F vi dovesse fatturare qualcosa per errore. Questa è la società con cui potreste avere a che fare: una società che vi promette 20 Mbps, ve ne da 1 e da la colpa ad un altro; una società che a casa mi avevano promesso “almeno 12 Mbps” e ne avevo 2; una società che si serve di società per recupero crediti che vi minaccia.

Ho avuto a che fare con parecchie compagnie di telecomunicazioni, per un motivo o per un altro abbiamo dovuto dare soldi a qualcuno e mai nessuna di queste è ricorsa ad una società di recupero crediti e che per dir più minaccia.

Se pensate che vi trovate bene con F vi dico: “Fantastico! e Auguri“.